MARINAIO

Il mare ti ha portato via da dove ti aveva lasciato casualmente a: vivere, soffrire, godere. E riprendi il tuo viaggio come dopo un naufragio, padre mio.

UN CERTO GABBIANO JONATHAN II – Ricominciamo

Ho sentito una voce. E’ strano che piccole cose, provochino così grandi agitazioni. Forse nulla si è mosso, tutto era già nelle mie zone d’ombra. Il vortice è passato e ora posso ricordare. Ricordare… la macchina era lì in un angolo, nella strada assolata, una giornata piena di sole, una bella giornata. Io accendo il motore, sento il ronzio… da … Continua a leggere

RISVEGLI

Domenica mattina risveglio traumatico, il suono di un televisore… o di una radio? Non lo so, so solo che ho avuto improvvisamente una sensazione chiarissima, un ricordo. Ero piccola, in un mese imprecisato dell’anno (giugno?), c’era la Fiera di Roma e, non mi chiedete perché, in contemporanea la RAI trasmetteva vecchi film di mattina (nel paleocene non c’era una programmazione … Continua a leggere

MARZO: mese di attesa

March is the Month of Expectation. The things we do not know – The Person of prognostication Are coming now – We try to show becoming firmness – But pompous Joy Betray us, as his first Betrothal Betrays a boy. Marzo: mese di attesa. Le cose che ignoriamo e le persone del nostro presagio sono in cammino. Ci sforziamo di … Continua a leggere

BIG FISH ovvero l’arte di raccontare

Sono stata a vedere il nuovo film di Tim Burton, Big fish. Vi ricordate ‘Edward mani di forbice’? Tim Burton ci racconta un’altra favola, una storia su quanto sia importante e a volte terapeutico narrare. La trama è semplice e ricorda un po’ quella de ‘Le invasioni barbariche’: un figlio torna a casa ad accudire un padre malato che sta … Continua a leggere

Matteo: nato il 29 febbraio

Era rimasta composta con le mani sui braccioli per qualche minuto…in una trasfigurazione di un quadro di Hopper guardando dritta fuori della finestra. Poi, con un movimento essenziale, si era alzata; la gonna aveva fatto un leggero fruscio, le balze avevano composto una spirale optical ricomponendosi poi intorno al polpaccio magro. Era passata vicino alla piantana al neon, che aveva … Continua a leggere

Amico immaginario II

Ciao. Sabato mattina, febbraio, caldo… molto caldo, ma non c’è ancora il risveglio primaverile, il tempo è bigio(com’era la canzone? Respiriamo l’aria… aspettando che venga primaveraaa). Mi piacerebbe saper scrivere dei versi degni di questo nome stamattina, li dedicherei a qualcuno che avrei potuto amare con tutta me stessa se solo n’avessi avuto il coraggio e se lui avesse voluto. … Continua a leggere

GIOVEDI’ GRASSO

Ieri sera, sotto una pioggia torrenziale, sono andata al Teatro India a vedere Medea. Per chi non provenisse da Roma (ma anche per gli indigeni distratti), il Teatro India si trova in un luogo di confine tra V.le Marconi e Ostiense, vecchia zona industriale dismessa. Arriviamo e ci troviamo di fronte ad una lista d’attesa come in areoporto, ci iscriviamo, … Continua a leggere